{"id":2140,"date":"2016-04-04T17:28:49","date_gmt":"2016-04-04T15:28:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/?p=2140"},"modified":"2016-04-04T17:29:41","modified_gmt":"2016-04-04T15:29:41","slug":"2140","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/?p=2140","title":{"rendered":"Antonio e Alberto: chi c&#8217;\u00e8 in regia al Meeting Citt\u00e0 di Gavardo?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/10522449_447615712068719_2152875395716951820_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2142\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2142\" src=\"http:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/10522449_447615712068719_2152875395716951820_n-300x225.jpg\" alt=\"10522449_447615712068719_2152875395716951820_n\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/10522449_447615712068719_2152875395716951820_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/10522449_447615712068719_2152875395716951820_n-768x575.jpg 768w, https:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/10522449_447615712068719_2152875395716951820_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Belli, biondi, dicono sempre di s\u00ec.<\/p>\n<p>Beh, non \u00e8 questo il caso. Almeno, non completamente.<br \/>\nBelli e affascinanti, lo sono. L\u2019uno sale e pepe, l\u2019altro moro. Sul dire sempre di s\u00ec, solo a ragion veduta e se davvero necessario; al contrario, sono soliti mettere sempre tutto in discussione, inseguendo continuamente la perfezione.<br \/>\nDi chi stiamo parlando? Di <strong>Antonio Gugole<\/strong> e di <strong>Alberto Stretti<\/strong>, le due anime del <strong>Meeting Citt\u00e0 di Gavardo \u2013<\/strong> <strong>Memorial Max Corso<\/strong>, che il prossimo <strong>29 maggio<\/strong> andr\u00e0 in scena per l\u2019undicesima volta.<\/p>\n<p>Grazie alla loro passione per l\u2019atletica leggera e al loro insostituibile lavoro, i due amici e professionisti dello sport riescono sempre ad organizzare un programma gare dall\u2019elevato livello qualitativo. Al loro fianco, una squadra competente di preziosi collaboratori formata da tesserati dell\u2019<strong>Atletica<\/strong> <strong>Gavardo 90<\/strong> e da comuni amici che, con il loro impegno, contribuiscono alla buona riuscita dell\u2019incontro. Altrettanto indispensabili, l\u2019ormai consolidata cooperazione col settore tecnico <strong>FIDAL<\/strong>, il supporto delle <strong>autorit\u00e0 comunali<\/strong> <strong>gavardesi <\/strong>e il sostegno degli <strong>sponsor<\/strong>.<br \/>\nMa chi sono davvero Antonio e Alberto? E perch\u00e9 mettono anima e corpo nel Meeting di Gavardo? Ma, soprattutto, cosa significa organizzare un appuntamento sportivo su pista di questo tipo, diventato ormai imperdibile nel panorama dell\u2019atletica internazionale? Magari, con qualche domanda incrociata, si potr\u00e0 scoprire qualcosa in pi\u00f9\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quale \u00e8 il tuo ruolo all\u2019interno del Meeting di Gavardo?<\/em><\/p>\n<p><em>Antonio Gugole: <\/em>Sono il responsabile dell\u2019organizzazione. Ho sempre collaborato con la squadra al lavoro dietro le quinte, ma il mio impegno \u00e8 diventato pi\u00f9 costante e presente dal 2011.<br \/>\n<em>Alberto Stretti:<\/em> Con grande piacere, per il quarto anno consecutivo mi occupo della direzione tecnica e del contatto atleti.<br \/>\n<em>Come sei arrivato a collaborare con questo evento?<\/em><\/p>\n<p><em>AG:<\/em> E\u2019 stata una normale evoluzione del mio percorso sportivo: da tesserato con l\u2019Atletica Gavardo 90, sono prima entrato a far parte del consiglio direttivo della societ\u00e0 di cui son diventato presidente nell\u2019autunno del 2010.<br \/>\n<em>AS:<\/em> E\u2019 nato tutto dopo una riunione con Antonio e un amico comune, Roberto Antonelli, suo vicepresidente ed ex maratoneta. Quando si dice che le cose belle nascono da episodi semplici e inaspettati\u2026<br \/>\n<em>Perch\u00e9 hai scelto Alberto quale collaboratore del Meeting di Gavardo?<\/em><\/p>\n<p><em>AG:<\/em> E\u2019 prima di tutto un amico; se si aggiunge che \u00e8 un grande appassionato e conoscitore del mondo dell\u2019atletica leggera a livello nazionale e internazionale, il gioco \u00e8 fatto.<br \/>\n<em>Perch\u00e9 hai accettato la proposta di collaborazione di Antonio?<\/em><\/p>\n<p><em>AS:<\/em> Quando correvo, mi allenavo con Antonio, e mi sono sempre fidato di lui. Da qui allo sviluppare insieme un progetto comune che ci ha fatto crescere a livello di gestione sportiva, il passo \u00e8 stato breve.<br \/>\n<em>Quale \u00e8 il tuo rapporto con l\u2019atletica leggera?<\/em><\/p>\n<p><em>AG:<\/em> Per circa trent\u2019anni ho vissuto e praticato il mondo della corsa su strada, con qualche uscita in pista. E durante la mia intera carriera il mio motto \u00e8 sempre stato quello di divertirmi correndo.<br \/>\n<em>AS:<\/em> Per molti anni ho praticato atletica a livello amatoriale \u2013 corsa su lunghe distanze, soprattutto. Devo dire che, da ragazzo, sono riuscito a conseguire un buon livello grazie a sei allenamenti a settimana.<br \/>\n<em>Come \u00e8 organizzato il lavoro dietro le quinte e quanto ti impegna nel corso dell\u2019anno?<\/em><\/p>\n<p><em>AG:<\/em> Organizzare il Meeting Citt\u00e0 di Gavardo \u00e8 un lavoro, \u00e8 vero; ma \u00e8 molto piacevole e appassionante, e nonostante mi impegni tutto l\u2019anno, lo faccio con entusiasmo e senza fatica \u2013 che si fa sentire invece appena cala il sipario sul nostro centro sportivo di via Avanzi. Oltre agli incontri periodici coi nostri collaboratori, sempre disponibili a presenziare alle riunioni e a presidiare il campo quando necessario, con Alberto siamo attenti a cosa si succede nel mondo dell\u2019atletica leggera in modo da definire un programma gare al quale possano prender parte i migliori atleti internazionali. A ridosso dell\u2019evento, ci rimbocchiamo tutti le maniche e ognuno porta a termine i propri incarichi.<br \/>\n<em>AS:<\/em> Direi che \u00e8 un lavoro costante e continuo lungo tutto l\u2019arco dell\u2019anno, ovviamente con periodi pi\u00f9 tranquilli che diventano sempre pi\u00f9 frenetici nei mesi precedenti l\u2019evento. Abbiamo dodici mesi per seguire competizioni, meeting e atleti; poi, a gennaio, iniziano le prime riunioni tecniche per analizzare l\u2019edizione precedente, formulare le novit\u00e0 e stabilire il programma gare sulla base delle osservazioni e delle indicazioni raccolte nei mesi precedenti.<br \/>\n<em>Tra i tuoi incarichi, quale \u00e8 quello pi\u00f9 piacevole e quale quello pi\u00f9 gravoso?<\/em><\/p>\n<p><em>AG: <\/em>La parte pi\u00f9 difficile, soprattutto in questi ultimi anni di difficolt\u00e0 economiche, \u00e8 senza dubbio la ricerca sponsor: servono psicologia, dialettica e comunicazione oltre, ovviamente, un programma convincente da proporre ai possibili partner. Quella pi\u00f9 piacevole \u00e8 il giorno gara, quando ti rendi conto che la manifestazione si sta svolgendo senza contrattempi e vedi quindi concretizzati i tuoi sforzi.<br \/>\n<em>AS:<\/em> Tutto \u00e8 complicato, ma piacevole al tempo stesso. Organizzare questo Meeting \u00e8 prima di tutto un piacere totale che richiede per\u00f2 rigore e riflessioni accorte gi\u00e0 a gennaio per scegliere con attenzione le competizioni da inserire nel programma; e nei mesi successivi per costruire le singole gare e fare un buon lavoro nella selezione degli atleti da invitare.<\/p>\n<p><em>Quando vengono individuati e scelti i campioni che si daranno battagli a Gavardo?<\/em><br \/>\n<em>AG:<\/em> I dettagli tecnici e le scadenze temporali sono compito principalmente di Alberto. Ma con lui il confronto \u00e8 continuo e costante per tutto l\u2019anno: ogni gara alla quale assistiamo \u00e8 fonte di spunti e stimoli per il nostro incontro.<br \/>\n<em>AS:<\/em> Tendenzialmente, si parte a gennaio: \u00e8 in questo mese che comincia la promozione del nostro Meeting alle varie prove indoor nazionali e internazionali, iniziando cos\u00ec a valutare i big. Uno dei criteri che seguiamo \u00e8 quello di mixare giovani atleti e senatori: non \u00e8 un caso che molti nomi nuovi e promesse dell\u2019atletica leggera abbiano trovato spazio proprio a Gavardo \u2013 ne sa qualcosa Filippo Tortu che lo scorso anno ha chiuso i 100mt in 10\u201d33.<br \/>\n<em>Chi ricordi con piacere tra i big che hanno partecipato a Gavardo, e chi invece \u00e8 stato pi\u00f9 complicato da gestire?<\/em><\/p>\n<p><em>AG:<\/em> Fortunatamente tutti i nostri campioni sono stati tali sia in campo, sia fuori. Ho quindi ricordi molto piacevoli di ciascuno di loro, ed \u00e8 difficile indicarne uno solo; se proprio devo fare dei nomi, direi Michael Tumi e Fabio Cerutti perch\u00e9 nostri fedelissimi; e Ivet Lalova perch\u00e9 \u00e8 stata la prima atleta internazionale a calcare la nostra pista \u2013 il suo 11\u201d10 siglato il 18.05.2014 \u00e8 stato a lungo il miglior crono femminile europeo.<br \/>\n<em>AS:<\/em> Ormai son diventati amici, impossibile non ricordarli con piacere. E il legame che si \u00e8 creato \u00e8 talmente forte che molti manifestano gi\u00e0 a settembre l\u2019intenzione di tornare all\u2019edizione dell\u2019anno successivo. Nessuno quindi \u00e8 stato particolarmente difficile da seguire; semmai abbiamo purtroppo sperimentato tentativi di gare non particolarmente riusciti dalle quali siamo stati capaci di crescere e non ripetere gli stessi sbagli.<\/p>\n<p><em>Quale \u00e8 stato il big facile da raggiungere,e quale invece quello da corteggiare pi\u00f9 a lungo?<\/em><br \/>\n<em>AG:<\/em> Preferisco lasciare la parola ad Alberto, \u00e8 il suo ambito lavorativo! Ma sono certo che l\u2019atleta pi\u00f9 difficile da convincere \u00e8 sempre il prossimo, quello che ci permette di migliorare sempre, alzando cos\u00ec il livello del nostro Meeting.<br \/>\nAS: Suoner\u00e0 strano, ma il pi\u00f9 facile da avvicinare \u00e8 Richard Kilty, il velocista britannico campione mondiale indoor, ed europeo indoor e outdoor: meno di 24 ore e la trattativa era gi\u00e0 conclusa. Quello da corteggiare pi\u00f9 a lungo\u2026potrebbe arrivare proprio quest\u2019anno: abbiamo iniziato a corteggiarlo lo scorso settembre per riprendere il discorso ancora a gennaio, e i giochi sono ancora aperti. Altro non posso e non voglio dire\u2026<br \/>\n<em>Se dovessi fare un nome tra atleti del passato o ancora in attivit\u00e0, chi ti piacerebbe avere a Gavardo?<\/em><\/p>\n<p><em>AG: <\/em>In questi anni abbiamo avuto l\u2019eccellenza dell\u2019atletica di ieri e di oggi, quindi mi ritengo entusiasta e soddisfatto di quello che abbiamo fatto e dei nostri ospiti; certo, non significa accontentarsi, anzi, puntiamo sempre a crescere.<br \/>\n<em>AS:<\/em> Non ho dubbi, Bernard Lagat, anche solo come ospite d\u2019onore: ci ho gi\u00e0 provato e lo rifar\u00f2 sicuramente. Lo conosco come atleta e ho avuto il privilegio di conoscerlo anche come uomo: sarebbe il top.<br \/>\n<em>Avete un rito scaramantico prima dell\u2019inizio delle gare? E come festeggiate la fine del Meeting?<\/em><\/p>\n<p><em>AG:<\/em> Non sono scaramantico e quindi non ho nessun rito particolare. I nostri \u201cfesteggiamenti\u201d iniziano la sera stessa del meeting: appena terminata l\u2019ultima prova, valutiamo cosa ha funzionato e cosa no per correggerci e aggiustare il tiro previsione della prossima edizione.<br \/>\n<em>AS:<\/em> Nessun rito scaramantico; piuttosto, ci guardiamo e ripassiamo ancora una volta quando fatto e quando da fare in modo da verificare di non esserci dimenticati di nulla. Il festeggiamento \u00e8 il nostro gustoso spiedo da mangiare insieme a tutto lo staff. Ma gi\u00e0 la settimana successiva alle gare gettiamo le basi per l\u2019edizione dell\u2019anno dopo: ognuno di noi prepara un testo di autocritica evidenziando errori, lacune e possibili migliorie. Sar\u00e0 questa la base da riprendere nei mesi seguenti per preparare il prossimo appuntamento.<br \/>\n<em>Quale \u00e8 stata, in assoluto, la tua gara preferita a Gavardo? E su quale punti per l\u2019edizione del 29 maggio pv?<\/em><\/p>\n<p><em>AG:<\/em> In generale, mi piacciono molto le prove di velocit\u00e0, che a noi riescono particolarmente bene anche per le caratteristiche della nostra pista. Per la prossima edizione, punto invece tutto sugli ostacoli alti: \u00e8 una prova che mi incuriosisce molto e, nonostante sia stata inserita nel programma per la prima volta, sono certo che ci dar\u00e0 delle grandi soddisfazioni.<br \/>\nAS: Il 10\u201d09 dello scorso anni di Kilty mi fa ancora venire i brividi, la stessa gara in cui il nostro Tortu \u00e8 stato capace di fermare il crono a 10\u201d33. Anche vedere i risultati di tanti giovani nelle gare a loro dedicate \u00e8 una bella sensazione, tanto quanto lo \u00e8 stato l\u2019abbraccio con Yema Crippa nel 2014 dopo aver conseguito il minimo mondiale proprio sulla nostra pista. Per l\u2019edizione di quest\u2019anno confido sui 200m, inseriti in programma soprattutto dopo le numerose richieste e pressioni internazionali ricevute ancora a gennaio per questa gara. Ovvio, tutto dipende ora da quello che succede in questi ultimi due mesi ma, onestamente, siamo partiti bene!<br \/>\n<em>La partecipazione di Kilty \u00e8 stata senza dubbio l\u2019asso nella manica per Gavardo: come siete arrivati a lui?<\/em><\/p>\n<p><em>AG:<\/em> Il nostro gruppo voleva un grande nome, e l\u2019interesse era palesemente per lui. La logica conseguenza di questo desiderio \u00e8 stato il gran bel lavoro fatto da Alberto con l\u2019entourage del campione britannico, grazie al quale Kilty ha dato ancora pi\u00f9 prestigio al nostro Meeting.<br \/>\nAS: Lo volevamo da molto, ma \u00e8 arrivato per caso. Mancava una settimana all\u2019incontro e stavamo allestendo la sala per la conferenza stampa. Antonio mi chiede un aggiornamento sulla situazione budget e rispondo, molto onestamente, che eravamo stati capaci di risparmiare, e non poco! Mi ricordo ancora il suo commento immediato: <em>\u201cdai Alberto, porta a casa quel velocista inglese di cui mi parlavi; se gli va bene la nostra offerta, chiudi pure.\u201d<\/em> Erano le 10.00 e, tra uno striscione da sistemare e un tavolo da spostare, prima delle 13.00 il manager di Kilty ci confermava la presenza del campione a Gavardo\u2026<br \/>\nCome dicevamo all\u2019inizio? 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