{"id":3809,"date":"2018-04-08T22:32:42","date_gmt":"2018-04-08T20:32:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/?p=3809"},"modified":"2018-04-08T22:34:27","modified_gmt":"2018-04-08T20:34:27","slug":"24-maratona-di-roma-trionfo-di-birech-e-tusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/?p=3809","title":{"rendered":"24^ Maratona di Roma: trionfo di  Birech e Tusa"},"content":{"rendered":"<p>Cercava il tris della leggenda e lo ha ottenuto. La 24enne etiope Rahma Chota <strong>Tusa<\/strong> \u00e8 ancora una volta la regina di Roma e ha ottenuto anche il secondo miglior tempo della storia con <strong>2:23:46<\/strong>. In campo maschile torna invece alla vittoria il Kenya con il 32enne Cosmas Jairus Kipchoge <strong>Birech<\/strong>, che ha tagliato il traguardo in <strong>2:08:03<\/strong>. Sono queste le immagini che resteranno della 24^ Acea Maratona di Roma, che oggi, in via dei Fori Imperiali, ha visto al via oltre 14 mila runners provenienti da 131 nazioni e circa 80.000 partecipanti alla Fun Run di 4 chilometri. <strong>Entrambi i risultati dei vincitori sono stati i pi\u00f9 veloci corsi in Italia quest&#8217;anno.<\/strong><\/p>\n<p>Nella gara per atleti diversamente, categoria wheelchair, hanno vinto lo spagnolo Rafael Botello Jimenez in 1:54.19 e l&#8217;olandese Margriet Van Den Broek in 2:21.41. Tra gli handbiker ha trionfato l&#8217;azzurro Mauro Cratassa, 54enne di Vitorchiano, in 1:22:15.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3810\" src=\"http:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Cosmas_Birech_Primo_Classificato_7133-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Cosmas_Birech_Primo_Classificato_7133-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Cosmas_Birech_Primo_Classificato_7133-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Cosmas_Birech_Primo_Classificato_7133-1024x681.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>LA CRONACA DELLA GARA MASCHILE<\/strong><\/p>\n<p>La gara maschile era partita a un ritmo indiavolato: 14:56 i primi 5 km, 29:58 al 10\u00b0, 44:58 al 15\u00b0, con una proiezione finale di 2:06. A met\u00e0 gara il gruppo dei primi \u00e8 passato in 1:03:18, nettamente sotto il ritmo del record della corsa di 2:07:17 del 2009. Dopo il 25\u00b0 km (1:15:12), per\u00f2, quando le lepri si sono fermate, la gara ha avuto un momento tattico, fino a quando al 30\u00b0 km (1:30:35) Birech ha preso in mano la situazione, mettendosi davanti a tutti. Solo due atleti sono stati in grado di seguirlo inizialmente: l&#8217;etiope Dejene Debela Gonfa e il connazionale Ibrahim Abdo Abdi, che per\u00f2 da qualche anno corre per il Bahrein.<\/p>\n<p>Gonfa ha rallentato un paio di chilometri dopo e la sfida \u00e8 stata a due fino a piazza di Spagna, quando il keniano, che pi\u00f9 volte si era sbracciato per chiedere un cambio all&#8217;avversario, ha lanciato l&#8217;attacco e si \u00e8 involato verso la vittoria. Il suo tempo, oltre a essere il primato personale (aveva 2:08:45), \u00e8 uno dei migliori mai corsi a Roma. Birech, che \u00e8 il fratello maggiore del forte siepista, vive a Iten, uno dei cuori dei campioni keniani, dove si allena nel gruppo del manager italiano Gianni Demadonna, guidato dal coach Joseph Cheromei. Sposato, \u00e8 padre di tre bambini, di cui l&#8217;ultimo \u00e8 nato solo un paio di mesi fa.<\/p>\n<p>Abdi, alla sua seconda maratona, si \u00e8 migliorato di oltre tre minuti e ha chiuso la gara in 2:08:32. Record personale anche per il keniano Paul Kios Kangogo, che ha tagliato il traguardo in 2:09:20, mentre Gonfa \u00e8 scivolato al 7\u00b0 posto.<\/p>\n<p>Il primo atleta italiano all&#8217;arrivo \u00e8 stato Ahmed Nasef, 43enne di origine marocchina e bicampione italiano in carica, che gareggia per l&#8217;Atletica Desio: dopo una prima met\u00e0 gara in 1:09:30, ha concluso in 2:21:07, conquistando il 13\u00b0 posto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3811\" src=\"http:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Rahama_Tusa_Prima_Classificata_7349-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Rahama_Tusa_Prima_Classificata_7349-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Rahama_Tusa_Prima_Classificata_7349-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.trackandfieldchannel.net\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Rahama_Tusa_Prima_Classificata_7349-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>LA CRONACA DELLA GARA FEMMINILE<\/strong><\/p>\n<p>Nella gara femminile Sharon Jemutai Cherop, atleta con un palmares prestigioso, \u00e8 partita all&#8217;attacco fin dal primo metro, tanto che dopo 5 km aveva gi\u00e0 mezzo minuto di vantaggio su Tusa e le altre. Le etiopi per\u00f2 hanno pian piano rimontato e dopo il passaggio al 15\u00b0 km in 50:52, al 17\u00b0 km \u00e8 avvenuto il ricongiungimento, con un terzetto in testa formato da Cherop, Tusa e la giovane debuttante Dalila Abdulkadir Gosa. Tusa non si \u00e8 accontentata ed \u00e8 subito partita all&#8217;attacco, tanto che a met\u00e0 gara era da sola (1:11:19), con Cherop a una decina di secondi.<\/p>\n<p>Il resto della gara \u00e8 stata una cavalcata per l&#8217;etiope, il cui unico obiettivo \u00e8 diventato quello cronometrico: alla fine ha chiuso in 2:23:46, migliorando di quasi un minuto e mezzo il suo primato (2:25:12) e segnando il miglior tempo della storia della Maratona di Roma dopo il record di 2:22:53 di Galina Bogomolova del 2008. Eguagliato lo storico record di tre vittorie consecutive della connazionale Firehiwot Dado, prima nel 2009, 2010 e 2011.<\/p>\n<p>Alle sue spalle, a tre minuti esatti (2:26:46), \u00e8 arrivata Gosa, mentre il terzo posto l&#8217;ha conquistato in rimonta la keniana Alice Jepkemboi Kibor (2:28:19). Si Gosa che Tusa fanno parte del grande gruppo di campioni guidati dal coach etiope Haji Adilo ad Addis Abeba. Cherop \u00e8 arrivata stremata al 4\u00b0 posto in 2:29:26.<\/p>\n<p>La prima italiana al traguardo \u00e8 stata la 46enne romana Paola Salvatori che ha concluso 13\u00b0 in 2:50:18.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI<\/strong><\/p>\n<p>BIRECH (vincitore): <em>Sono molto contento di questa vittoria. Ero ben allenato e fiducioso, non ho mai avuto paura del ritmo, era quello che sentivo di poter correre. Mi dispiace solo che a un certo punto i miei avversari non hanno collaborato e abbiamo perso un po&#8217; il ritmo. Non ho sofferto troppo il caldo. Penso comunque di potermi migliorare ancora di uno o due minuti in futuro. Intorno al 35\u00b0 km ho avuto un problema al piede, ma non mi ha rallentato troppo. Al ristoro del 40\u00b0 km ho visto che il mio avversario faceva fatica a riprendere il ritmo e ho accelerato. I soldi del premio? Da un paio di mesi \u00e8 nato il mio terzo figlio, mi piacerebbe conservarli per poterli far studiare.<\/em><\/p>\n<p>ABDI (2\u00b0): <em>Nel finale ho sofferto molto per un dolore ai piedi, ma ho tenuto duro. Sono contentissimo, non pensavo di poter correre in questo modo e arrivare 2\u00b0. Ho dato tutto quello che avevo.<\/em><\/p>\n<p>TUSA (vincitrice): <em>Ero arrivata qui a Roma con l&#8217;obiettivo di vincere per la terza volta e non ho mai avuto dubbi. Per me forse \u00e8 stata la vittoria pi\u00f9 facile qui a Roma, anche se la preparazione non era andata al meglio. Non ho mai avuto paura dell&#8217;attacco iniziale di Cherop, a un certo punto ho detto al ragazzo che mi accompagnava di aumentare il ritmo e l&#8217;abbiamo raggiunta. Venire a Roma per la quarta volta? Non lo so, devo decidere con il mio manager. L&#8217;anno prossimo vorrei correre anche a New York e, perch\u00e9 no?, vincere come ha fatto la mia amica Dado.<\/em><\/p>\n<p>GOSA (2\u00b0): <em>Non \u00e8 stato facile perch\u00e9 era la mia prima maratona. Negli ultimi chilometri ho fatto tanta fatica, ma ho stretto i denti. Non pensavo certo di poter arrivare 2\u00b0, ma \u00e8 successo e sono contentissima.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cercava il tris della leggenda e lo ha ottenuto. 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